Beni offerti: come li produciamo e li forniamo
Teca del Mediterraneo produce i beni (merci e servizi) programmati applicando ampi processi di esternalizzazione che, sotto determinati aspetti, configurano forme di co-gestione pubblico/privato.
Le funzioni operative strategiche sono affidate alla Direzione interna (pagina del Direttore), mentre le funzioni professionali di reference, di indicizzazione digitale elementare e avanzata e di logistica biblioteconomica sono esternalizzate, e attualmente svolte dalla Cooperativa di servizi culturali Ninive e dall'Associazione culturale Iride , con cui il Consiglio Regionale ha stipulato una prestazione di servizio. Gli operatori dei due organismi privati danno vita anche alle Webzine e all'annuale Workshop.
Le attività di webmastering e quelle di sistemistica informatica e di securizzazione degli apparati info-telematici sono anch'esse esternalizzate: rispettivamente ad un esperto e alla Società Consortile Tecnopolis Csata.
Inoltre, opera presso Teca del Mediterraneo un gruppo di volontari accreditati, cui sono affidati incarichi di produzione e fornitura spesso importanti: per accreditarsi occorre contattare la Segreteria di direzione di Teca.
Questo complesso e articolato organismo di operatori esterni è affiancato dagli operatori interni, cioè i dipendenti regionali, cui sono affidate specifiche attività.
L'offerta dei beni avviene osservando, altresì, alcune procedure di total quality management. In particolare per vari beni sono elaborate ed applicate vere e proprie carte di workflow (carte di flusso di lavoro), mentre ogni tre mesi, dopo l'editing del Flash Report, la Direzione convoca nel primo sabato utile una "Conferenza di controllo gestionale" (CCG), vero e proprio brainstorming cui partecipano tutti gli operatori presenti in Teca del Mediterraneo a qualunque titolo: nella CCG si verificano i risultati della gestione e gli aspetti critici, si fa il punto sull'andamento della gestione di routine e dei progetti specifici in cui Teca del Mediterraneo è impegnata. Infine c'è la Carta dei beni, che stabilisce alcuni standard di offerta.

